martedì 27 dicembre 2011

un pò di "sana vendetta"

La vendetta è donna. Lo so che non si dovrebbe e io di certo non ne farò mai uso, ma ogni tanto un pò di sana vendetta mi fa davvero sentire meglio.Io avrei davvero voglia di vendicarmi per far capire il dolore che a volte provo e per far sì che non si ripeta più. La mia, non è una vendetta di orgoglio, ma una serie di piccoli "dispetti" che da un pò di tempo persisto nel fare.La vendetta poi, nel momento in cui è compiuta, genera anche diverse emozioni. Il fatto è, che mi sento enormemente appagata e c'è un senso di profonda giustizia in questo sentimento così sbagliato. La vendetta, è pur vero, genera anche effetti negativi. Un effetto negativo potrebbe essere il rimpiato e anche un pò di pentimento per ciò che ho fatto.....una vendetta potrebbe farmi sentire svuotata di tante emozioni, ma non c'è pericolo, quello di cui parlo è solo nella mia testa, non sono certo una di quelle capaci di vendicarsi, ma ogni tanto mi viene un desiderio enorme, forse solo perchè non riesco sempre a realizzare miei sogni, o perchè ne ho così tanti che non mi basterebbe tutta la vita....forse vorrei solo incolpare qualcuno...

martedì 13 settembre 2011

l'albero di Cathy



Ieri sera c'è stato il finale di stagione di The big C, una delle novità tra le serie televisive di questa ultima, ricchissima stagione di Sky. Il canale è sempre fox life, il canale per così dire dei sentimenti. Cathy è una insegnante anonima e semplice, moglie tristemente non troppo felice, viene a conoscenza di avere il cancro. Le previsioni non sono molto rosee e infatti le viene detto che avrà circa un anno di vita. Ho sempre sperato che l'argomento venisse trattato anche in una serie televisiva, avrei preferito che fosse stato un regista italiano a parlarne, ma l'Italia continua ad avere un ruolo secondario nella programmazione televisiva e cinematografica. Mio padre ha scelto la strada scelta da Cathy soltanto alla fine e cioè provare le cure "palliative", quelle che uccidono le cellule malate distruggendo però tutto il resto del corpo. Due scene mi hanno colpito più delle altre: quella dell'albero di Cathy che lei aveva sapientemente creato, attaccando le fotografie delle persone a lei più care, sul soffitto della sua stanza... per avere vicine anche nel momento in cui sarebbe morta e la scena delle sorprese per il suo bimbo, un regalo per ogni anno in cui lei non ci sarebbe stata. Mio padre, non avrebbe mai pensato a tutto questo, è sempre stato convinto che sarebbe guarito.Quando guardo il cielo, io mi sento in colpa, perchè lui aveva tanta voglia di vivere ed è andato in paradiso, mentre io sono rimasta qua giù e soffro e piango per la sua mancanza......anche la mia casa è la mia quercia e se mai dovesse succedermi qualcosa io so che ho vissuto felice e amata da mio marito e da mio figlio prima di tutto. Ho conosciuto il vero amore e ho avuto un papà meraviglioso....

lunedì 16 maggio 2011

Il mio bellissimo matrimonio prima parte...



Il 28 Aprile 2011 ho sposato il mio principe azzurro. Il giorno del matrimonio è l'occasione migliore per potere riempire di baci lo sposo. Stringerlo forte forte a me, non appena fosse possibile è stata la mia priorità. Alla mattina, avevo tanto mal di pancia, ma poi dopo che sono tornata dal parrucchiere e ho trovato il mio bel bouchet è cominciato tutto un turbine di emozioni e sentimenti che rendevano ai miei occhi tutto più bello!....Lo sposo era bellissimo ed elegante nel suo completo nero, contento ma tranquillo. Ho cominciato a vestirmi e quando sono arrivate le mie amiche Ilaria e Marilena e qualche messaggio gradito, ho realizzato che stavo davvero per sposarmi e che non sarebbe successo niente di brutto. Io che mi preparavo in una stanza e lo sposo in un altra con il nostro bimbo e il testimone prontissimi per scendere e recarci tutti insieme al comune per il fatidico "sì". Al comune è stata un emozione grandissima, perchè quando siamo arrivati c'erano tante ma tante persone che ci stavano aspettando. Io ho visto per primi i miei colleghi e poi tanti amici, mia cugina pronta per un minuzioso reportage dell'evento. Appena siamo entrati nella sala della cerimonia, ho cominciato a piangere perchè questo giorno, lo avevo sognato, immaginato, sperato e aspettato da tanti anni. Stringevo forte il mio fascio di fiori e speravo solo sarei riuscita a dire di sì guardando Antonio neglio occhi, con amore e sentimento. Avrei voluto baciarlo per ore e baciare i suoi grandi occhi e le sue mano calde e morbide tra le mie...ma era ancora troppo presto per questo genere di coccole. Quando ci siamo uniti in matrimonio, ho subito pensato: "che gioia infinita". In macchina lungo la strada ho riflettuto sul fatto che mio marito, ha fatto di tutto per vedermi felice, ha cercato di accontentarmi anche nelle piccole cose....


giovedì 7 aprile 2011

Speranza, speranzella....


con queste parole mi è apparso in sonno il mio papà qualche settimana fa. Mancano ventidue giorni al mio matrimonio e sono emozionatissima. Ho soltanto cinque minuti di video del matrimonio dei miei genitori e mi commuovo al solo ricordare gli occhi lucidi di mio padre e mia mamma vestita come se fosse una principessa o qualcosa del genere. Il cielo è così azzurro in questi giorni e il sole mi scalda il viso mentre passano i giorni nell'attesa del mio bellissimo matrimonio. Trascorro le giornate con le mie amiche, è davvero divertente girare per i negozi per trovare l'abito e gli accessori e sono rimasta pietrificata quando ho visto me stessa, davanti allo specchio vestita per una volta, come una bellissima sposa. Credo che la vita di coppia sia davvero stimolante e ricca sempre di sorprese. Le cose belle che mi sono capitate, mi sono giunte grazie a mio marito. E'come una montagna accanto a me che mi protegge e mi sorride ogni volta che ne ho bisogno. Sono così felice e non vedo l'ora di stringerlo forte forte e dedicargli la mia promessa di amore. E' una formalità sicuramente, ma sono sicura di cominciare un nuovo percorso di desideri e sogni perchè il matrimonio dei miei genitori è stato proprio questo.....una nuova vita piena di amore e di serenità...

giovedì 24 febbraio 2011

Il cuore nei miei occhi







Su donna moderna, tutte le settimane anche sul sito on line troviamo novità interessanti circa il mondo dell'arredo per la casa e i giochini colorati e profumati per rendere la vita di coppia più divertente ed interessante. Ad Amsterdam, io mi sento libera e serena di divertirmi con mio marito come voglio. L'esperienza del teatro erotico si deve assolutamente provare nella vita. C'è un negozio in particolare che mi piace tantissimo dove comprare anche giocattoli erotici, ma più di tutto esiste un tipo di biancheria che tutte le donne del mondo

dovrebbero avere. E' incredibile, esistono le mutandine magnetiche, il reggiseno che si slaccia con un battito di mani e i cuscini dell'amore e anche i frustini e lo sculaccino. Tante di queste cose io non le ho, non le ho ancora comprate ma se qualcuno vuole farmi mai un regalo mi piacerebbe tanto riceverle...non vedo l'ora di tornare nella mia città del cuore e divertirmi esplorando un mondo che sembra lontano anni luce dalla nostra società bigotta e ipocrita!!!..

lunedì 21 febbraio 2011

Le pizzette

E' facilissimo preparare due pizzette o due calzoncini con ricotta e prosciutto come piccoli ripieni.
sale
zucchero
3 cucchiai di sale
250ml di acqua
300/400g di farina
un bicchiere di latte
un pezzettino di lievito di birra e tanto tanto amore

Arrangiatevi


Ieri sera c'è stata una nuova bellissima puntata di presa diretta dal titolo “ARRANGIATEVI”.
Quando mio figlio è nato, essendo io ragazza madre, l'assistente sociale veniva a casa per controllare che Piero avesse tutto il necessario per vivere bene e io subivo non poche domande sulla mia vita, sulla mia condizione psicologica unicamente per tutelare il bambino. Chi ha visto la puntata di ieri può capire che cosa significa per un assistente sociale seguire una mamma in difficoltà e se poi non ha un lavoro diventa irrinunciabile usufruire dei servizi sociali. Il Welfare in Italia è destinato a sparire? I servizi saranno ridimensionati drasticamente? Il peso dell’assistenza sta per ricadere tutto sulle spalle delle famiglie. Il racconto di chi soffre per la malattia mentale e di chi cerca di dare assistenza e delle famiglie coinvolte nel racconto di Riccardo Iacona.Il terzo settore e le associazioni che hanno garantito servizi e aiuti alle famiglie italiane sono a rischio? Gli enti locali costretti dai tagli al bilancio stanno rivedendo e eliminando le convenzioni. Un’inchiesta di Danilo Procaccianti