domenica 28 giugno 2009

Appuntamento al parco...........

A Napoli c'è tanto verde e spesso mi capita di trascorrere qualche ora a giocare con mio figlio a calcetto, ma anche a leggere e a informarmi di ciò che succede intorno a me. Sembrava di guardare una scena di un film e invece mi sono ritrovata ad assistere ad una scena di amore. I protagonisti sono un lui e una lei. Domostrare ilproprio affetto verso qualcuno, dovrebbe essere uno di quei gesti che naturalmente dovremmo avere verso un amico, una sorella e anche verso un conoscente. Un parco è sempre un posto magico, è come stare su una isola dove regna la pace e la tranquillità e si può ascoltare anche il cinguettio degli uccellini. C'e sempre una fontana con dei pesciolini e bambini, tanti bambini che corrono e giocano senza alcun freno.......a volte,è infatti difficile concentrarsi su ciò che si sta leggendo,gli occhi vengono rapiti da quel verde, dai raggi del sole che atrraversano in alcuni punti gli alberi le cui foglie sembrano quasi danzare, assumono delle movenze ritmate solo dal vento. Sullo sfondo di questo paesaggio,c'erano ieri Stefano e una lei,una mamma bella e dagli occhi blu come il mare. Una storia questa, nata in questo parco, tra una panchina e un campetto di basket.Stefano è un ragazzo alto e biondo, giovane e a volte immaturo. Ieri ha ricevuto una lettera da lei, una lettera lunga ben 3 pagine, scritta a mano e su un foglio di quaderno semplice. Quando una donna sente l'esigenza di scrivere una lettera ad un uomo che ama,o comunque di cui è affascinata?. Per un uomo,forse è una vera dichiarazione d'amore, ma per la donna, secondo me, è come voler mettere un punto,un momento,un passaggio su ciò che sta vivendo e sta sentendo nel suo cuore. Lui comincia a leggere la lettera e per lei comincia l'attesa. Starà pensando che leggendo dei suoi sentimenti, a lui resteranno più impressi nella mente, potrà rileggerla tutte le volte che vuole.Ormai è scritto nero su bianco che lo ama,ma sebbene lui cominci a leggere,a leggere e a camminare senza una meta apparente,alla fine di tutto lui straccia la lettera.Non so bene che sguardo avessero i suoi occhi,perchè il suo sguardo non incrociava il mio,io ero sono una spettatrice impotente, ma so chelei aveva lo sguardo assente di una persona che ha perso di vista l'orizzonte. Se un momento primanutriva speranza e aspettativa, un momento dopo era vuota quasi spenta, come seil suo gesto non evsse avuto alcun significato. Forse la differenza d'ètà?,ma l'amore non ha età o forse una amicizia nata per caso e poi trasformatasi in un gioco più o meno serio. Il pomeriggio è continuato come sempre tra l'indifferenza di tanti e la mia attenzione e sentita partecipazione........to be continued!!!

sabato 27 giugno 2009

Ogni favola è vera soltanto a metà

Il mio quartiere si chiama Materdei.Sono passati tanti anni, da quando mio padre,mi fece vedere questa piccola casetta a Materdei. All'epoca,non c'era la metropolitana, e il quartiere era isolato. La caratteristica che mi piace di più,è che è piena di sole.In inverno fa così freddo, che mi piacerebbe camminare per casa, avvolta da un piumone. Quando arriva l'estate, mi fermo spesso a guardare dal finestrone lungo della cucina, mi piace sopratutto la luna quando è piena. Che cosa si potrebbe chiedere alla luna?.Una casa piccola o grande, deve essere colorata e deve rispecchiare la personalità di chi ci abita.La casa, è un tema politico e un desiderio, a volte mai realizzato, per tante famiglie italiane.Ilpensiero va sopratutto ai terremotati ultimi dell'abruzzo che una casa ancora non l'hanno avuta.Terremotata lo sono stata anche io e dalla notte del terremoto, sono passati circa 15 anni, prima di poter riavere la nostra casa.La casa è un luogo sacro,dove si condividono emozioni e malumori, gioie e tempo. Materdei, è un quartiere come tanti,difficile e........ in salita!.In salita, perchè da qualsiasi parte devi arrivare, ci devi arrivare in salita. Che cosa desidera un napoletanoper ilproprio quartiere?,sicuramente un pò di verde e un pò di pulizia. Argomenti strettamente legati al senso di civiltà dei propri abitanti. Donne che tengono pulite leproprie case come bomboniere,ma che poi buttano le carte a terra solo perchè la strada è pubblica. Troppe macchine affollano le nostre strade e così diventa difficile passeggiare, e se passeggiare diventa romantico e caratteristico aMergellina, a Materdei cammini a testa bassa. "Bisognerebbe non pensare a niente, tanta gente già lo fà, ritornare e chiudere la porta di casa propria e godersi l'intimità"...così canta Concato in una delle sue canzoni. La giornata trascorre così velocemente che a volte è una vera fortuna lavorare tante ore chiusa nel proprio ufficio e non sapere che fuori per la strada, ci sono persone che sopravvivono e che cercano di campare alla giornata. Ogni favola,per quanto i protagonisti siano belli e per quanto tentino in ogni modo di combattere ciò che non va bene, è vera soltanto a metà!....

lunedì 8 giugno 2009

Dormi sonni tranquilli!...

I bambini così come gli uomini sono tutto ciò che di bello e di bene esista. Guardando i nostri figli che dormono ci viene da chiederci di che cosa hanno veramente bisogno. E' cominciata l'estate e la scuola è finita. I bambini sono eccitati e non riescono a trattenere l'entusiasmo e l'aspettativa per le vacanze. Trascorrono la giornata finalmente ad oziare anche un pò e si vedono liberi di fare e pensare. C'è chi si sveglia un pò più tardi o chi ha i fratellini per giocare. In una città come napoli, così caotica si ha tempo soltanto per cercare di sopravvivere. Si cerca di lavorare e bisogna davvero ritagliarsi tanto tempo da dedicare alla famiglia. Diciamo la verità, nella vita di ogni uomo, ma sopratutto nella vita di ogni donna, deve esistere assolutamente un EQUILIBRIO. Quando le mie ore lavorative superano le ore dedicate alla famiglia, le cose non vanno più bene. Una giornata così breve, deve essere fatta di famiglia, lavoro, casa, amici e mai una di queste cose deve prevalere sulle altre. Vivendo tutte e due le realtà, lavorativa e matrimoniale, io non ho dubbi: la famiglia, il tenero tepore delle mura domestiche sono quanto di più soddisfacente possa esistere. Il matrimonio non è felice se non è condiviso nel bene e nel male..............Piero, piccino mio, dormi sonni tranquilli che mamma e papà si amano e ti amano moltissimo!....

giovedì 4 giugno 2009

certezze........

diceva un tale avvocato Agnelli:"se i nostri operai guadagnano poco, le macchine che gli facciamo costruire chi se le compra?"

lunedì 1 giugno 2009

la lettura è come il caffè......

E' incredibile come leggendo un libro interessante o ascoltando anche i pareri di altre persone,si possa venire a conoscenza di fatti e realtà del nostro paese. Basterebbe così poco per tenersi informati quasi come bere un caffè!. Capitolo dopo capitolo conosco finalmente i "fatti", quelli che spesso ci vengono negati dagli organi di informazione e quindi dalla televisione. C'era una volta una colf arrivata a Vicenza che però era in realtà una regina, almeno nel suo paese di origine che è Besoro in Ghana. Non mi ha colpito il fatto che lei non avesse rivelato di essere una nobile, quanto il fatto che lei, arrivata in Italia per lavorare, si vergognasse delle sue nobili origini. Nanà, mamma di quattro bimbe, è riuscita a portare tanti aiuti nel suo paese grazie alla caritas e ai salesiani che presto costruirà un pozzo dopo essere anche stata insignita di un premio. Chissà quante altre brave persone si nascondono tra gli immigrati nel nostro paese. Rosina Mawisi, detta Nanà appunto, è una regina davvero ,ma se le donne potessero essere elette principesse, quante tra quelle di spicco in Italia, verrebbero elette?...... Mi piacerebbe se accadesse qualcosa del genere, forse le donne si impegnerebbero di più!....